lunedì 20 maggio 2013

Salone del Libro - Giorno #5 - Molte emozioni.

Il primo caffè con gli Incubatori.

Fare un piccolo tour di ricognizione (per il comunicato stampa di chiusura) e parlare con alcuni editori sulla loro permanenza sabauda. Un inizio di giornata frenetico, ma gentile. Come speravo.

Poi è arrivato il momento della presentazione del mio romanzo. Il metodo della bomba atomica. Al momento, non trovo le parole per descrivere questa emozione. Non mi viene neanche un pensiero. Solo gratitudine per chi era lì, per chi ha comprato (tutte le copie esaurite!!) il libro e chi ci ha ascoltati raccontarlo. Credo che il motivo per cui non so cosa scrivere sia quella vecchia storia del "non raccontate mai niente a nessuno, se lo fate finisce che sentite la mancanza di tutti". Suppongo sia proprio così. Non è un caso forse che mi saltino in mente le parole di Holden proprio ora. Nell'ufficio solitario qui sotto del Salone, mentre stendo incredula queste righe. (Foto di Simone Spada).

C'è stato un "firmacopie" per me. Mi avete commossa con la vostra gentilezza, bellezza, affetto e regali. GRAZIE (Foto di Simone Spada).
Lui è Dario Voltolini. Realmente. (Foto di Simone Spada)
Solo le nocciline di Chivasso allo stand del Circolo dei Lettori potevano tirarmi un po' su dopo il più clamoroso calo di zuccheri della storia.

Per raccogliere le idee dopo queste cose che vi ho raccontato, mi sono rifugiata alla conferenza stampa di chiusura del #SalTo13. #solocosebelle

Poi ho fatto un giretto al Padiglione 5, dove ci sono le parti più sognanti e riposanti del Lingotto. Qui, solo cose tenere, luminose. La conclusione dunque di questa esperienza di cinque giorni è stata che. Non lo so ancora. Non vorrei finissero queste cose però. E al tempo stesso sono curiosa di sapere cosa accadrà il prossimo anno, #SalTo14, o anche solo domani mattina. Grazie per aver letto queste cronache!

Salone del Libro - Giorno #5


Giorno #5. Lunedì. Sono a casa. Ho dormito poco, come tutte queste notti. Senza sogni, ma neanche senza incubi. Questo è un piccolo post di servizio, per segnalarvi cosa secondo me è da non perdere. 

Tutta la mattina io me ne starò con gli "incubatori", gli editori dell'omonima area. Ieri vi dicevo che mi colpiva il logo del progetto: una culla. Oggi mi farò cullare da loro, li saluterò e faremo foto e bilanci. 

Poi alle 14, in Spazio Incontri, ci sarà finalmente (perché non ne potevate più delle mie segnalazioni suppongo ;) la presentazione di Il metodo della bomba atomica. Con Alessandra Minervini e Dario Voltolini. Per tutte le informazioni, qui. 

Grazie a Letizia Bognanni, anche lei autrice di LiberAria, che ieri mi ha regalato questa foto su facebook. Che la forza sia con noi.


Ed ecco gli appuntamenti. Poi, naturalmente, più tardi, ci sarà il post riassuntivo di tutto...

1) Spazio Piemonte, 13.30, premiazione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre.

2) Area Nutrirsi di Paesaggio, 16, Giardini di città.

3) Laboratorio Nati Per Leggere, 19.15, letture dai libri finalisti del premio Nati per Leggere.

domenica 19 maggio 2013

Salone del Libro - Day #4 - Cose immensamente belle.

Risotteria. In pausa pranzo mi è successa una cosa strana. Poetica. Erano le 15 veramente, per vantarmi che mangio tardi come le persone davvero impegnate! Ho preso un risotto gamberetti e zucchine e mi sono seduta a un tavolo da sola. Avevo bisogno di un momento di calma. A un certo punto, al mio stesso tavolo, si è seduto un signore distinto, con un fiore di carta all'occhiello. Era Ernesto Ferrero. Sul suo vassoio, un muffin al cioccolato e un bicchierino di frutta. Abbiamo parlato. Del Salone, un po'. E del cervello umano, di come qualche volta si confonde. A un certo punto io ho detto che qualche volta il cervello umano si inceppa, e magari ci fa dimenticare qualcosa. Anche cose semplici. Lui ha risposto: sarebbe interessante capire cosa lo inceppa. Cosa?
Poesia? Il logo di Incubatore è una culla. Per una serie di ragioni, non ultimo il delirio del Salone, avrei bisogno di qualcosa di dolce e protettivo come una culla. E voi?
 
Una buona idea sarà leggere questo libro. Che è uno dei miei due acquisti qui. Sunnyside di Glen David Gold della "mia" casa editrice, wow, LiberAria. Un romanzo su Chaplin, che io amo tantissimo. Non vedo l'ora.

Ciao, sono quella che sbaglia a fare le foto!! Però un'altra buona idea per chi fosse interessato a staccare un po' la spina qui al #SalTo13 è uscire fuori un momento. C'è uno spazio dedicato alla natura. E agli orti urbani che sono la mia vera passione, insieme ai libri.

I personaggini del Salone ti fanno capire che la vita è un grande mistero.


Salone del LIbro - Giorno #4


 Nell'epoca della riproducibilità tecnica delle cose belle, della mia nottata di ieri non ho testimonianze visive e iconografiche.

Ma. Credetemi sulla parola: è stato mistico.


Perché questo Salone per me è quello delle prime volte. Che sono uniche, per definizione. E non riproducibili, credo. Noterete una nota filosofica nelle mie parole. Perdonatemi, è domenica mattina e poche ore fa ero nel bel mezzo del più grande raduno di personaggi famosi dell'editoria che la Storia ricordi. Ad esempio, c'era.

No. Non posso. Non so nemmeno se ciò che ho visto era vero o solo una fantasmagoria: d'altro canto, la vita è sogno, diceva il filosofo!

Dunque dunque. Come raccontavo in questa imperdibile intervista qui a cura di quei geniacci di Hub09, che si sono inventati l'area blogger al Salone...


 Ho pensato di coinvolgere in questa mattinata domenicale una giovane blogger! Si chiama Silvia Trivero, le ho chiesto le sue impressioni sulla sua esperienza torinese di questi giorni del #SalTo13.
 Lei ora vive e lavora in Germania. Ha un blog bellissimo di libri, orientato molto sul digitale.
Cercatela infatti su laPantofolaDigitale

Ecco il minipost di Silvia!



Giuntina.
Il Salone del Libro è un posto magico. Un posto dove succedono cose potenti, un posto dove si incontrano persone speciali. Uno di quei posti che danno senso alla parola 'serendipità'.
Così in poche ore di un venerdì di sole e pioggia sono riuscita a vedere tanti libri e tante persone e a scambiare due parole con il mio editore del cuore, la Giuntina e con alcuni amici digitali. Arturo Robertazzi (@artnite) e eFFe (@abcdeeFFe) hanno parlato di romanzo digitale a Book to the Future (Arturo ha persino letto due righe della mia recensione a eZagreb, che onore!), come sempre ascoltarli è un piacere ed uno stimolo. 
E poi l'incontro del tutto fortuito con Noemi (la @tazzinadi caffè più famosa della rete!) e la dedica sul suo primo romanzo, 'Il metodo della bomba atomica'.
Cosa chiedere di più? Beh, forse un po' di tempo da passare al Salone ;)
 
E poi e poi. Ecco alcuni appuntamenti secondo me da non perdere di oggi:
h. 12.30 Sala Rossa - D'Annunzio 150. Qui.
h. 14 Arena BookStock - In territorio nemico. Qui.
Lei è Claretta Caroppo. Un'altra ragazza giovanissima e davvero talentuosa. Conduce un programma radiofonico di libri bellissimo, Lettera22 su Border Radio, che ha sede alle Officine Corsare, sede di alcuni eventi di SALONE OFF. E in questi giorni appunto di Salone si sta occupando molto dell'argomento. Ieri sera ha intervistato LiberAria Editrice e me. Un'attrice bravissima del Teatro Stabile, Francesca Mària, ha letto un pezzo di Il metodo della bomba atomica. E un racconto di Virginia Woolf. Ecco, cose così, e abbiamo parlato di Una stanza tutta per sé: tutti ne abbiamo bisogno, fosse anche un piccolo angolo segreto nella nostra mente. Grazie per questi giorni indimenticabili. Davvero!





sabato 18 maggio 2013

Salone del Libro - Giorno #3 - Cose particolarmente belle!

Il primo istante di lucidità della giornata mi accade alle 12, non a caso forse al Caffè Letterario, dove sono passata al volo per ascoltare qualche minuto di Marta Pastorino: il suo romanzo ve lo avevo raccontato qui sul blog, mi aveva molto colpita.
Poi bagno di folla (trovo posto solo seduta!!) a Book To The Future per ascoltare una ricerca dell'AIE sull'uso di Twitter da parte delle case editrici. Wow. Cose serie!


Una casa editrice cui tengo molto, di Incubatore, è Marotta & Cafiero.

Qui è tutto un delirio, un caos, un frullatore totale. Non c'è un secondo libero. Mai. Ma poi, correndo, un attimo di magia a Casa Cook Book. Mi saltano in mente parole come frutta, e dolcezza. Ah, se ve lo stavate chiedendo: NO non ne ho magiato neanche uno di quei cosini meravigliosi.


P.S. Gli altri anni non ne avevo tanto la percezione: qui ogni tanto si perdono dei bimbi. NO PANIC genitori all'ascolto spiegate ai vostri piccoli di andare al centralino e farvi chiamare da lì!! A domani, a domani.

Salone del Libro - Giorno #3

LA Festa Minimum Fax. All'Esperia.

Prima regola della Festa Minimum Fax: non parlare della Festa Minimum Fax. Ma farò un'eccezione alla regola: succedono solo cose belle. Scoperta sconcertante: anche gli intellettualissimi (forse) hanno un'anima!
Oggi si ricomincia così. Al di là di quei cancelli c'era un muro umano poco fa. Very good very good.

Segnalo alcuni appuntamenti secondo me da non perdere oggi:

1) Vissani per Casa Cook Book. Info qui.

2) Il Piccolo Principe. Info qui.

3) Asor Rosa. Info qui.

venerdì 17 maggio 2013

Salone del Libro - Giorno #2 - Belle cose!

A Book To The Future si lavora come se non ci fosse un domani!

Ho seguito questo appuntamento per lavoro, ma poi mi è venuto l'istinto irrefrenabile di fare un viaggio in posti belli. Si presentava un progetto di condivisione emotiva di viaggi. Davvero. Si chiama La mia Svizzera.


Gli svizzeri comunque sono i migliori. A ogni partecipante dell'ncontro regalavano una borsina. Ringrazio inoltre pubblicamente Francesco che sta facendo lo stage e sta imparando a usare twitter. In questi giorni. Qui. Al Salone. Con me. Son momenti che rimangono nella storia del mondo. #Sapevatelo



Non sarà come andare in vacanza, ma a un certo punto, non chiedetemi come, mi sono ritrovata qui. In mezzo alla natura.
All' NH Hotel del Lingotto. Con Marco Cubeddu e Anna Da Re. E Con una bomba a mano sul cuore.


E quando ho scoperto che la propropropropro zia di Marco era parente della nonna di Italo Calvino, ho pensato che la vita voleva dirmi qualcosa. Qundi sono stata alla sua presentazione con Giuseppe Culicchia. C'era un sacco di gente bellissima e tanto buonumore. E ora lo dico a futura memoria, tra poco me ne andrò allegramente e per la prima volta nella mia vita alla proverbiale festa di Minimum Fax. Per il resto, tutto a posto. Ci vediamo domani!!  




Ah. Volevo ringraziare TUTTI quelli che stanno passando dallo stand di LiberAria Editrice, il B 42. Nel Pad 1. Siete tanti e gentili. Non so come ricambiare questo amore!



Salone del Libro. Giorno #2 - cose bellissime!

Ieri ci siamo lasciati così!
Nell'area blogger di HUB09 Social Agency. Dove noi blogger abbiamo uno spazio per scrivere. E per bere litri di cedrata. Su quella sediolina mi hanno anche fatto un'intervista. Se passate da quelle parti c'è anche un muro dove lasciare ditate di inchiosto e pensieri vari. W la vita.
Dunque. Con questa storia delle interviste potrei anche prenderci gusto, basta eh. Seriamente, grazie Digital Festival e Zandegù per questo bel ciclo di interviste che fanno sugli ebook! Good luck!

Poco fa ero di nuovo a Incubatore. Tengo molto a questo progetto. E ad ascoltare Piera Rossotti Pogliano c'era tanta gente. Sono contenta. Raccontava del suo progetto EEE. Da scoprire. W i piccoli editori.

Dunque dunque. Questa giornata sarà lunghiiiiiiiiiiiiissssssima. Mi tocca bere molto, molto, molto caffè. Ci aggiorniamo dopo. Al prossimo post!


Ah. Ho un vero testimonial per il mio romanzo. IL testimonial per eccellenza Che ringrazio per l'amicizia. (@Einaudieditore)